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Eduardo De Filippo o, più semplicemente, Eduardo (Napoli, 24 maggio 1900
– Roma, 31 ottobre 1984) è stato un attore, regista e commediografo italiano.
Indice
1 Biografia
1.1 Il cinema
2 Vita privata
3 Carriera
3.1 A teatro
3.2 Al cinema (attore)
3.3 Al cinema (regista)
3.4 In televisione
4 Bibliografia
4.1 Opere di Eduardo
4.1.1 Commedie
4.1.2 Adattamenti e lavori teatrali in collaborazione
4.1.3 Poesie e racconti
4.1.4 Altri scritti
4.2 Opere su Eduardo
Biografia
Figlio naturale dell'attore e commediografo Eduardo Scarpetta e di Luisa De
Filippo, Eduardo crebbe dentro l'ambiente teatrale napoletano insieme ai
fratelli Titina e Peppino, rivelando fin da giovanissimo straordinarie doti
comiche. I tre fratelli lavorarono insieme negli anni venti sia nell'ambito del
teatro dialettale che in quello più eterogeneo del varietà, della rivista e
dell'avanspettacolo, raccogliendo quasi sempre delle ottime critiche.
Parallelamente Eduardo compose testi di vario tipo, molti dei quali rimasti a
lungo inediti: il più antico tra quelli pubblicati, Farmacia di turno che
risale al 1920 e apre la raccolta Cantata dei giorni pari. Nel 1929 i tre De
Filippo passarono nella compagnia Molinari e nel 1931 Eduardo scrisse per questa
impresa artistica una delle sue opere più celebri, Natale in casa Cupiello nei
panni di Luca Cupiello. Successivamente però Eduardo fondò, raccogliendo
l'adesione dei fratelli, la compagnia del Teatro Umoristico "I De
Filippo", che tenne banco a teatro dal 1932 al 1944, anno in cui Peppino
l'abbandonò per darsi al cinema.
La scatenata verve comica dei tre fratelli risaliva alle forme farsesche
dell'antica "commedia dell'arte", che Eduardo conosceva bene avendola
studiata. Tuttavia Eduardo sentiva il bisogno di abbandonare il
"provincialismo" napoletano della compagnia, o per meglio dire di
confrontarlo con le forme più prestigiose del teatro contemporaneo: l'incontro
casuale con Luigi Pirandello, che ebbe come conseguenze una grande
interpretazione dell'opera Berretto a sonagli nei panni di Ciampa (1936) e la
scrittura della commedia L'abito nuovo, fu decisivo in tal senso.
Dopo un periodo di crisi intellettuale, dovuta soprattutto allo scoppio della
Seconda guerra mondiale e alle differenti scelte artistiche effettuate da
Peppino, nel 1948 egli acquistò il semidistrutto Teatro San Ferdinando di
Napoli, investendo tutti i suoi guadagni nella ricostruzione di un antico teatro
ricco di storia, mentre Napoli viveva una triste stagione all'insegna della più
assurda speculazione edilizia. Il San Ferdinando fu inaugurato il 22 gennaio
1954 con l'opera Palummella zompa e vola Eduardo cercò di salvaguardare la
facciata settecentesca del teatro realizzando all'interno un teatro tecnicamente
all'avanguardia per farne una "casa" per l'attore e per il pubblico.
Al San Ferdinando interpretò le sue opere ma mise in scena anche testi di
autori napoletani per recuperare la tradizione e farne un "trampolino"
per un nuovo Teatro. Adottò il parlato popolare, conferendo in questo modo al
dialetto napoletano la dignità di lingua ufficiale, ma elaborò una lingua
teatrale che travalicò napoletano ed italiano per diventare una lingua
universale. Non vi è dubbio che l'azione e l'opera di Eduardo De Filippo siano
state decisive affinché il "teatro dialettale", precedentemente
snobbato dai critici, fosse finalmente considerato un "teatro d'arte".
Tra le opere più significative di questo periodo meritano una citazione
particolare Napoli milionaria! (1945), Questi fantasmi! e Filumena Marturano
(entrambi del 1946), Mia famiglia (1953), Bene mio, core mio (1956), De Pretore
Vincenzo (1957), Sabato, domenica e lunedì (1959) scritto apposta per l'attrice
Pupella Maggio nei panni della protagonista. Spesso le sue opere furono
trasportate al cinema, a volte anche da lui stesso: Napoli milionaria!, ad
esempio, fu anche un film del 1950 diretto ed interpretato da Eduardo con Totò,
Delia Scala e la sorella Titina.
Il teatro di Eduardo De Filippo va oltre la comicità "campana",
supera i confini del teatro dialettale per diventare teatro puro e senza
confini. Eduardo non abbandonò mai il suo impegno politico e sociale che lo
vide in prima linea anche ad ottant'anni, quando, nominato senatore a vita,
lottò in Senato e sul palcoscenico per i minori rinchiusi negli istituti di
pena. Nel 1962 partì per una lunga tournée in Unione Sovietica, Polonia ed
Ungheria dovè poté toccare con mano la grande ammirazione che pubblico ed
intellettuali avevano per lui. Tradotto e rappresentato in tutto il mondo,
combatté negli anni sessanta per la creazione a Napoli di un teatro stabile.
Continuò ad avere successo e nel 1963 gli venne conferito il "Premio
Feltrinelli" per la rappresentazione Il sindaco del rione Sanità (da cui
in seguito sarà tratto un film per la televisione interpretato da Anthony Quinn).
Del 1973 è Gli esami non finiscono mai, allestito con successo per la prima
volta a Roma: tale commedia gli permise di vincere il "premio Pirandello"
per il teatro l'anno successivo. Dopo aver ricevuto due lauree honoris causa
(prima a Birmingham nel 1977 e poi a Roma nel 1980) nel 1981 fu nominato
senatore a vita e aderì al gruppo della Sinistra Indipendente. Quando morì, la
camera ardente venne allestita al Senato e fu sepolto al cimitero del Verano,
dopo solenni esequie trasmesse in diretta televisiva, e dopo il commosso saluto
di oltre trentamila persone.
Nel teatro italiano, la lezione di Eduardo resta imprescindibile non solo per
quanto concerne la contemporanea drammaturgia napoletana (Annibale Ruccello ed
Enzo Moscato) e tutta quella fascia di "spettacolarità" tra
cinema-teatro-televisione che ha riconosciuto in Massimo Troisi il proprio
campione; ma tracce dell'influenza di Eduardo si riconoscono anche in Dario Fo
ed in tutta una serie di giovani "attautori" come Ascanio Celestini
(soprattutto in merito al linguaggio) o di personalità sconosciute al grande
pubblico che lavorano nell'ambito della "ricerca" (si ricordi ad
esempio Gaetano Ventriglia).
Il cinema
Dal 1932 Eduardo De Filippo entrò prepotentemente anche nel mondo del grande
schermo, sia come attore che come regista (ed occasionalmente anche come
sceneggiatore): il suo esordio sul set avvenne con Il cappello a tre punte di
Mario Camerini (1934), mentre la sua prima regia fu In campagna è caduta una
stella del 1940, di cui fu anche interprete.
La passione per il cinema gli permise anche di riconciliarsi col fratello
Peppino durante la malattia di quest'ultimo. Amico e collaboratore di Vittorio
De Sica, per Vittorio egli inventò alcuni personaggi divertenti in alcune
pellicole (Tempi nostri e L'oro di Napoli) e curò la sceneggiatura di
Matrimonio all'italiana (1964), remake di Filumena Marturano, film diretto da
Eduardo nel 1951.
I Fratelli De Filippo
I Fratelli De Filippo
Dopo la regia di Spara forte, più forte... non capisco! del 1966 Eduardo
abbandonò temporeanamente il cinema per dedicarsi alla TV, in cui nel 1975
propose quattro commedie scritte da Eduardo e Vincenzo Scarpetta. Tornò al
grande schermo solo nel 1984, l'anno della sua morte, interpretando il vecchio
maestro in Cuore, diretto da Luigi Comencini e tratto dal libro di Edmondo De
Amicis.
Vita privata
La vita privata di Eduardo, frenetica e confusa nel periodo pre-bellico, trovò
invece pace e serenità negli anni della vecchiaia. Tre le donne importanti e
straordinarie nella vita di Eduardo, Doroty Pennington una giovane e colta
americana, Thea Prandi madre di Luisa e di Luca i suoi figli, e infine Isabella
Quarantotti scrittrice e sceneggiatrice che sposò nel 1977, dopo che da tempo
si era riconciliato con Peppino.
Nel corso di pochi anni sopportò gravi lutti familiari: prima la morte della
moglie Thea Prandi, nel 1960, poi quella della figlia Luisella, nel 1961, ed
infine prima l'addio alle scene (1953) e la morte (1963) di Titina la sorella da
sempre "ago della bilancia" tra le forti personalità di Eduardo e
Peppino. Due anni prima aveva avuto un malore durante una rappresentazione
scenica e gli fu applicato un pacemaker. Ciò comunque non gli tolse quella
grande vitalità che lo contraddistinse per tutta la carriera.
Carriera
A teatro
* Farmacia di turno (1920)
* Uomo e galantuomo (1922)
* Requie a l'anema soja / I morti non fanno paura (1926)
* Ditegli sempre di sì (1927)
* Filosoficamente (1928)
* Sik-Sik, l'artefice magico (1929)
* Chi è cchiu' felice 'e me! (1929)
* Quei figuri di tanti anni fa (1929)
* Ogni anno punto e da capo (1931)
* È arrivato 'o trentuno (1931)
* Natale in casa Cupiello (1931)
* Gennareniello (1932)
* La voce del padrone / Il successo del giorno (1932)
* Quinto piano, ti saluto! (1934)
* Uno coi capelli bianchi (1935)
* L'abito nuovo (1936)
* Pericolosamente (1938)
* La parte di Amleto (1940)
* Non ti pago (1940)
* Io, l'erede (1942)
* Napoli milionaria! (1945)
* Occhiali neri (1945)
* Questi fantasmi! (1946)
* Filumena Marturano (1946)
* Le bugie con le gambe lunghe (1947)
* La grande magia (1948)
* Le voci di dentro (1948)
* La paura numero uno (1950)
* Amicizia (1952)
* Mia famiglia (1955)
* Bene mio e core mio (1955)
* De Pretore Vincenzo (1957)
* Sabato, domenica e lunedì (1959)
* Il sindaco del rione Sanità (1961)
* L'arte della commedia (1964)
* Dolore sotto chiave (1964)
* Il cilindro (1965)
* Il contratto (1967)
* Il monumento (1970)
* Gli esami non finiscono mai (1973)
Al cinema (attore)
* Tre uomini in frack (1932)
* Il cappello a tre punte (1934)
* Quei due (1935)
* Sono stato io (1937)
* Ma l'amor mio non muore (1938)
* Il Marchese di Ruvolito (1939)
* Il sogno di tutti (1941)
* A che servono questi quattrini (1942)
* Non ti pago (1942)
* Il fidanzato di mia moglie (1943)
* La vita ricomincia (1945)
* Le ragazze di piazza di Spagna (1952)
* Traviata (film 1953 (1953)
* Villa Borghese (film 1953 (1953)
* L'oro di Napoli (1954)
* Cortile(1955)
* Fortunella (1958)
* Ferdinando I, re di Napoli (1959)
* Tutti a casa (1960)
* Fantasmi a Roma (1960)
* Cuore (1984)
Al cinema (regista)
* In campagna è caduta una stella (1939)
* Ti conosco, mascherina! (1944)
* Napoli milionaria! (1950)
* Filumena Marturano (1951)
* I sette peccati capitali (1952)
* Marito e moglie (1952)
* Ragazze da marito (1952)
* I sette peccati capitali (1952), (episodio Avarizia e ira)
* Napoletani a Milano (1953)
* Questi fantasmi (1954)
* Fortunella (1958)
* Il sogno di una notte di mezza sbornia (1959)
* Oggi, domani, dopodomani (1965)
* Spara forte, più forte...Non capisco! (1966)
In televisione
* Teatro in diretta (1955-56)
o Miseria e nobiltà
o Non ti pago!
o Questi fantasmi
* Sei telefilm da sei atti unici (1956)
o Il dono di natale
o Quei figuri di tanto anni fa
o I morti non fanno paura
o San Carlino 1900... e tanti
o Amicizia
o La chiave di casa
* Teatro in diretta (1959)
o Tre calzoni fortunati
o La fortuna con l'effe maiuscola
o Il medico dei pazzi
* Il teatro di Eduardo. Primo ciclo (1962)
o Tipi e figure
o Poesie
o L'avvocato ha fretta
o Sik-Sik
o Ditegli sempre di sì
o Natale in casa Cupiello
o Napoli milionaria
o Questi fantasmi!
o Filumena Marturano
o Le voci di dentro
o Sabato, domenica e lunedì
* Un teleromanzo (1963)
o Peppino Girella (originale televisivo in sei puntate)
* Il teatro di Eduardo. Secondo ciclo (1964)
o Chi è più felice di me?
o L'abito nuovo
o Non ti pago!
o La grande magia
o La paura numero uno
o Bene mio core mio
o Mia famiglia
o Il sindaco del rione Sanità
* Il ciclo scarpettiano (1975)
o Lu curaggio de nu pompiere napulitano
o Li nepute de lu sinneco
o Na santarella
o 'O tuono 'e marzo
* Il teatro di Eduardo. Terzo ciclo (1975-1976)
o Uomo e galantuomo
o De Pretore Vincenzo
o L'arte della commedia
o Gli esami non finiscono mai
* Il teatro di Eduardo. Quarto ciclo (1977-1981)
o Natale in casa Cupiello (1977)
o Il cilindro (1978)
o Gennareniello (1978)
o Quei figuri di tanti anni fa (1978)
o Le voci di dentro (1978)
o Il sindaco del rione Sanità (1979)
o Il contratto (1981)
o Il berretto a sonagli (1981)
* Serata d'onore (1978)
o Lieta serata insieme a Eduardo e ai suoi compagni d'arte
* Lirica in TV (1959, 1977, 1984)
o La pietra del paragone (1959)
o Napoli milionaria! (1977)
o La pietra del paragone (1984)
Bibliografia
Opere di Eduardo
Commedie
* Cantata dei giorni pari, (Einaudi, Torino, 1959)
* Cantata dei giorni dispari (3 volumi), (Einaudi, Torino, 1995)
* I capolavori di Eduardo (2 volumi), (Einaudi, Torino, 1973)
* Tre commedie (con nota introduttiva di G. Davico Bonino), (Einaudi, Torino,
1992)
Adattamenti e lavori teatrali in collaborazione [modifica]
* Pulicinella ca va' truvanno 'a fortuna soia pe' Napule di P. Altavilla (libero
adattamento di Eduardo), (Edizioni del Teatro San Ferdinando, Napoli, 1958)
* La fortuna con l'effe maiuscola (in collaborazione con A. Curcio, in "Il
teatro di Armando Curcio", Curcio, Milano, 1977)
* La tempesta di William Shakespeare nella traduzione in napoletano di Eduardo
De Filippo, (Einaudi, Torino, 1984)
* Peppino Girella (da una novella di Isabella Quarantotti De Filippo, Editori
Riuniti, Roma, 1964)
* Eduardo De Filippo presenta 4 commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (liberi
adattamenti di Eduardo), (Einaudi, Torino, 1974)
* Simpatia (in collaborazione con la Scuola di drammaturgia di Firenze), (Einaudi,
Torino, 1981)
* Mettiti al passo!, (commedia di C. Brachini su soggetto di Eduardo), (Einaudi,
Torino, 1982)
* L'erede di Shyloc (commedia di L. Lippi su soggetto di Eduardo), (Einaudi,
Torino, 1984)
* Un pugno d'acqua (commedia di R. Iannì su soggetto di Eduardo), (Einaudi,
Torino, 1985)
Poesie e racconti
* Il paese di Pulcinella, (Casella, Napoli, 1951)
* 'O Canisto, (Edizioni del Teatro San Ferdinando, Napoli, 1971)
* Le poesie di Eduardo, (Einaudi, Torino, 1975)
* 'O penziero e altre poesia di Eduardo, (Einaudi, Torino, 1985)
* È asciuto 'o sole, (poesia inedita del 1973, Mercurio di La Repubblica, n.20,
19 maggio 1990).
Altri scritti
* Io e la nuova commedia di Pirandello, Il Dramma, 1° giugno 1936
* Lettera al Ministro dello Spettacolo, in L. Bergonzini e F. Zardi,
"Teatro anno zero", (Parenti, [[Firenze, 1961)
* Prefazione a M. Mangini, "Eduardo Scarpetta e il suo tempo",
(Montanino, Napoli, 1961)
* Sulla recitazione, in "Actors in Acting", Crown Publishers, (New
York, 1970)
* Il teatro e il mio lavoro, in "Adunanze straordinarie per il conferimento
dei premi A. Feltrinelli", vol. I, fasc. 10, (Accademia Nazionale dei
Lincei, Roma, 1973)
* I fantasmi siamo noi!, lezione-spettacolo, (Piccolo Teatro di Milano, n. 3,
1985)
* L'abbrustolaro, Introduzione a M.R. Schiaffino, "Le ore del caffè",
(Idealibri, Milano, 1985)
* Lezioni di teatro. All'Università di Roma "La Sapienza", a cura di
P. Guarenghi, prefazione di F. Marotti, (Einaudi, Torino, 1986)
Opere su Eduardo [modifica]
* Vito Pandolfi, Eduardo De Filippo Milano, Marzorati, 1970
* Peppino De Filippo, Una famiglia difficile, Napoli, Marotta, 1976
* Giovanni Antonucci, Eduardo De Filippo: introduzione e guida allo studio
dell'opera eduardiana - storia e antologia della critica Firenze, Le Monnier,
1981
* Andrea Bisicchia, Invito alla lettura di Eduardo De Filippo, Milano, Mursia,
1982
* Emma Giammattei, Eduardo De Filippo, Firenze, La Nuova Italia, 1983
* Paolo Calcagno, Eduardo: la vita è dispari, con un intervento di Dario Fo,
Napoli, Pironti, 1985
* Isabella Quarantotti De Filippo, Sergio Martin (a cura di), Eduardo:
polemiche, pensieri, pagine inedite, Milano, Bompiani, 1985
* Anna Barsotti, Introduzione a Eduardo, Roma-Bari, Laterza, 1992
* Augusto Carloni, Natale in casa De Filippo, Napoli, Benincasa, 1993
* Maurizio Giammusso, Vita di Eduardo, Milano, Mondadori, 1993-95
* Paola Quarenghi, Lo spettatore col binocolo: Eduardo De Filippo dalla scena
allo schermo, Roma, Edizioni Kappa, 1995
* Pio Cocorullo, Eduardo, Roma, Newton Compton, 1996
* Italo Moscati (a cura di), Il cattivo Eduardo, Venezia, Marsilio, 1998, ISBN
88-317-6958-8
* Maria Procino Santarelli, Eduardo dietro le quinte. Un capocomico-impresario
attraverso cinquant'anni di storia, censura e sovvenzioni (1920-1970), Roma,
Bulzoni, 2003
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